martedì 19 aprile 2011

Svegliatevi! Se ne sono accorti anche i preti...

“Non basta più indignarsi. Anzi indignazione è una parola di cui s’è fatto abuso, che dovremmo cancellare dal vocabolario. Dobbiamo provare disgusto. Penso che il “processo breve” sia un aspetto di quella che viene chiamata riforma ma che è in realtà un “sequestro” della giustizia”. Non usa mezzi termini don Luigi Ciotti, fondatore del gruppo Abele e presidente di Libera, nel commentare la legge di riforma del sistema giudiziario appena varata dal Parlamento. "Con l'approvazione della legge sul processo breve", si legge sul sito di Libera, la rete di associazioni e movimenti contro le mafie, "la legge diventa uguale per i potenti, diseguale per i deboli".

I processi oggi durano mediamente sette anni. Non è un’inciviltà giuridica?

 “Beninteso, dobbiamo augurarci una giustizia efficiente, capace di arrivare quanto prima a un giudizio. L’accertamento della verità è un diritto di tutti, degli accusati come delle vittime. Ma questa riforma sembra tagliata a misura di certi processi che vedono coinvolto un singolo imputato. E questo è uno scandalo per la democrazia, perché viola il principio costituzionale dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. E un ulteriore passo verso quella deriva che la trasforma da democrazia in “plutocrazia”, potere del denaro sulle vite e sulle coscienze delle persone”.

Molti familiari delle vittime delle stragi protestano perché vedono cadere molti processi. E’ davvero così?

“Ancora si sta cercando di valutare le ricadute della riforma su alcuni processi per fatti che hanno colpito tante persone e causato tante vittime. Non voglio addentrarmi negli aspetti tecnici perché non ne ho le competenze. Ma mi sembra già grave che molti familiari delle vittime si sentano minacciati nelle loro speranze di giustizia”.

I reati di mafia, strage e terrorismo sono stati tenuti fuori dalla legge che accorcia i tempi della prescrizione.

“È vero che la norma prevede l’eccezione per reati come mafia e terrorismo. Ma non si tiene conto ad esempio della corruzione, che della mafia è quasi sempre il terreno di coltura. E questa non è una “dimenticanza”, dal momento che il primo processo a decadere in virtù della riforma sulla prescrizione breve – al punto da impedire al Tribunale di emettere persino la sentenza di primo grado – sarà il “processo Mills”, in cui quel singolo imputato è accusato, guarda caso, di corruzione”.

La legge emanata ieri dal Parlamento è secondo lei una legge ad personam per tirare fuori dai guai Berlusconi?

"Che sia una legge ad personam, l’ennesima, mi pare lo dimostrino i fatti, le troppe strane coincidenze. Mi chiedo come tutto questo possa essere compatibile con l’etica, sia essa cattolica o laica. Paolo VI disse che “la politica è la più alta ed esigente forma di carità”. Sono parole che sollecitano tutti, indipendentemente dai riferimenti religiosi e culturali, alla politica come sforzo per il bene comune”.

I cattolici non dovrebbero far politica in nome del bene comune e non del bene privato?

“La politica ha nella democrazia il suo ideale più nobile ma anche il più impegnativo, perché chiede a ciascuno di sostenerlo non a parole ma con i fatti, nella coerenza, nella sobrietà dello stile di vita, nella condivisione, nell’attenzione agli altri, nell’impegno per combattere i privilegi, le disuguaglianze, i monopoli, le forme d’impunità. È una tensione costante, che non ammette cedimenti. Occorrono coscienze sveglie, non anime complici o dormienti. Dobbiamo ritrovare insieme il senso di una politica capace di soddisfare il bisogno di verità, la “fame e sete” di giustizia delle persone e della partecipazione che permette di dare senso alla vita. Don Tonino Bello, grande vescovo di Molfetta e guida di Pax Christi, diceva ai politici cattolici: «amate senza riserve la gente che Dio vi ha affidato. A Lui, prima che al partito, un giorno dovrete rendere conto».

Come dovrebbero reagire gli italiani a tutto questo? Non le pare che in generale il ruolo dei cattolici in queste vicende politiche sia di quasi totale estraneità?

“L’ho detto all’inizio, non basta più indignarci. Dobbiamo ribellarci. Ribellarci eticamente e pacificamente, ma ribellarci. All’impotenza e alla rassegnazione, all’indifferenza e alla superficialità, che sono le grandi malattie spirituali del nostro tempo".

Non sembra di vedere un grande ribollimento...

“Se la deriva è arrivata fino a questo punto non è solo a causa di chi si è reso complice dello scempio di democrazia, chi in Parlamento ha sostenuto il falso sapendo che fosse il falso, dei tanti che ancora si fanno ipnotizzare da informazioni truccate, realtà rovesciate, esercizi retorici per nascondere la verità. Ma anche perché troppi sono stati alla finestra silenti e con le mani in mano, sottovalutando il rischio che tutti stavamo correndo. La rinascita politica, economica e sociale non può avvenire senza un risveglio generale delle coscienze, senza una ribellione etica che, nel segno della Costituzione, ridia al nostro paese la dignità e la libertà per cui tante persone si sono battute e hanno sacrificato la loro vita”.

Francesco Anfossi intervista Don Luigi Ciotti

mercoledì 13 aprile 2011

domenica 3 aprile 2011

Sveglia, italiani!

Ai referendum di domenica 12 e lunedì 13 giugno vota SI per dire NO.
Vota SI per dire NO AL NUCLEARE
Vota SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA
Vota SI per dire NO AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO.

RICORDATEVI CHE DOVETE PUBBLICIZZARLO VOI IL REFERENDUM... perchè non ci saranno spot né in Rai né a Mediaset.

Sapete perché? Perché nel caso in cui riuscissimo a raggiungere il quorum:
-    Se passa il SI per dire NO AL NUCLEARE, BERLUSCONI NON POTRA' PIU' FARE ARRICCHIRE I SUOI AMICI IMPRENDITORI CON I NOSTRI SOLDI E LA NOSTRA SALUTE
-    Se passa il SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA, BERLUSCONI NON POTRA' FARE ARRICHIRE I SUOI AMICI IMPRENDITORI LUCRANDO SU UN BENE DI PRIMA NECESSITA'
-    Se passa il SI per dire NO AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO, BERLUSCONI NON POTRA' PIU' DIRE CHE HA LA MAGGIORANZA DEGLI ELETTORI DALLA SUA PARTE E DOVRA' DIMETTERSI.

Vi ricordo che il referendum passa se viene raggiunto il quorum. E' necessario che vadano a votare almeno 25 milioni di persone. Secondo la propaganda berlusconiana invece le cose devono andare a finire così:
1. I cittadini si informano attraverso la Tv
2. Le Tv appartengono a Berlusconi
3. Berlusconi, per i motivi sopra indicati, non vuole che il referendum passi
4. Il referendum non sarà pubblicizzato in TV
5. I cittadini non sapranno nemmeno che ci sarà un referendum da votare il 12 giugno
6. I cittadini non andranno a votare il referendum
7. Berlusconi sarà contento, farà arricchire i suoi amici, si arricchirà, resterà al suo posto

Vuoi che le cose non vadano a finire cosi, con l’aggiunta che saranno spesi 300 milioni di euro in più visto il rifiuto dell’”election day”, e che quindi andremo alle urne 2 volte??

Copia-incolla e pubblicizza il referendum a parenti, amici, conoscenti e non conoscenti.
Passaparola

sabato 26 marzo 2011

Si scrive acqua ma si legge democrazia

Cari amici,
come forse già sapete, in giugno -cioè il più tardi possibile e dopo che già ci saranno stati due turni elettorali primaverili, nel tentativo di fare andare deserte le urne, si terranno quattro referendum, due dei quali per chiedere che l'ACQUA TORNI AD ESSERE PUBBLICA (forse non lo sapete, ma di fatto è stata già privatizzata).
Faccio parte del Comitato promotore per i referendum sull'acqua, quello che per la prima volta nella storia, in poco più di un mese, ha raccolto oltre 1.400.000 firme.
Ora viene la parte più difficile: BISOGNA ANDARE A VOTARE PER RAGGIUNGERE IL QUORUM. Siccome avremo tutti contro: destra, sinistra, grande stampa, televisioni e potentati economici, dobbiamo mobilitarci per non farci fregare! Dobbiamo in buona sostanza convincere tutti quelli che conosciamo non solo ad andare a votare, ma ognuno di essi a parlarne a sua volta con tutti quelli che conosce. Credo sia l'ultima occasione che abbiamo di agire la democrazia, se non daremo un segnale forte e dal basso che siamo in grado di mobilitarci su cose importanti come il principio che l'acqua è un bene comune essenziale e in quanto tale nella disponibilità di tutti, i potentati economici e la classe politica saranno legittimati a credere che possono vieppiù continuare a fare i propri comodi.
Avete capito che NON mi presento alle elezioni e che non vi chiedo voti: allora cosa vi chiedo?
Parlatene in famiglia, con gli amici, i colleghi, fate girare questa e-mail (magari arricchendola o modificandola come vi pare) come la catena di Sant'Antonio chiedendo a chiunque la riceve di rimetterla in circolo, i più giovani attivino il tam-tam su facebook, visitate i siti www.referendumacqua.it e www.acquabenecomune.org, contattate il comitato promotore più vicino a casa vostra per prendere parte attiva a tutto ciò che faremo da ora fino alla data del voto. Abbiamo fra l'altro bisogno di sottoscrizioni perché, a differenza dei partiti che straboccano dei nostri soldi, dobbiamo autofinanziarci per affrontare la campagna referendaria (tranquilli, i soldi che racimoleremo saranno restituiti col rimborso elettorale che ci toccherà in caso di raggiungimento del quorum).
Datemi un segnale, io per i prossimi tre mesi non farò altro che occuparmi di questo, cercare di portare più gente possibile a votare SI ai referendum sull'acqua pubblica, perché è chiaro che se raggiungiamo il quorum li seppelliremo sotto una valanga di SI. Contattatemi per posta elettronica o al 3482693345, perché ricordatevi:

SI SCRIVE ACQUA MA SI LEGGE DEMOCRAZIA.

Pino Angelastro

lunedì 14 marzo 2011

Rimembranze e autocoscienza

1. Ma che fine avrà fatto il nostro eroe?
2. Siamo significativamente migliorati nel messaggio e nei contenuti rispetto ad allora?
3. Non trovate meravigliosamente dissonante l'accostamento dell'Inno di Mameli con l'idioma del'ineffabile? (un po' come quelle auto che veramente sono troppo brutte ma le guardi con com-passione, e in fondo vuoi loro davvero bene?  

martedì 8 marzo 2011

mercoledì 23 febbraio 2011

Comunicato del Poligrafico (vecchio, ma sempre attuale)

Sono pervenute lamentele per il pessimo funzionamento del francobollo da € 0,41, emesso il 10 febbraio 2001.
Si ricorda che per attaccarlo su una cartolina occorre sputare sul tergo (alias: sul "dietro", sul "lato B", sulle "terga") e non sulla faccia...
Salivazione abbondante, mi raccomando!


giovedì 17 febbraio 2011

Grazie Gramellini

Nella primavera del 2007, a Palermo, un alunno di scuola media aveva canzonato un compagno, dandogli simpaticamente del finocchio e facendolo simpaticamente piangere davanti a tutta la classe. La vecchia professoressa di lettere si era accanita contro il mattacchione e, anziché spedirlo ai provini di «Amici», lo aveva messo dietro il banco a scrivere cento volte sul quaderno «io sono un deficiente». Lui aveva scritto cento volte «deficente» senza la i, dimostrando così di avere le carte in regola per sfondare non solo in tv ma anche in Parlamento. Poi era corso a lamentarsi da papà, che di fronte all’affronto intollerabile inferto al ramo intellettuale della famiglia aveva denunciato la prof ai carabinieri, non prima di averle urlato in faccia: «Mio figlio sarà un deficiente, ma lei è una gran ....».

C’è voluto del tempo per ottenere giustizia, però ieri alla fine l’aguzzina è stata condannata: un anno di carcere con la condizionale per abuso di mezzi di disciplina, nonostante l’accusa avesse chiesto solo 14 giorni. Che vi serva da lezione, cari insegnanti. La prossima volta che un alunno umilierà un compagno di fronte a tutti, aggiungete al coro il vostro sghignazzo e non avrete nulla da temere. A patto che l’umiliato non si impicchi in bagno, come altre volte è accaduto, perché allora vi accuseranno di non aver saputo prevenire la tragedia. E il simpatico umorista di Palermo finalmente vendicato? Lo immaginiamo ormai cresciuto, tutto suo padre, intento a scrivere cento volte sul quaderno «io sono intelligiente» e stavolta senza dimenticare la i.

Da La Stampa, 17/02/2011 (Buongiorno di M. Gramellini)

mercoledì 16 febbraio 2011

Piccole cose che rendono felici!

Cambi di consonante...

Luca Cordero di Montezemolo viaggia sull'autostrada con la sua nuova Ferrari
rossa oltre ogni limite di velocità. Improvvisamente dallo specchietto
retrovisore vede arrivare da lontano Silvio Berlusconi sopra una biga, stile
Ben Hur. Berlusconi supera Montezemolo e lo sperona, devastandogli la
fiancata della Ferrari. I due si fermano. L'ex presidente di Confindustria
scende dalla macchina arrabbiato come una iena e tuona:
«Insomma, possibile che tu non permetti a nessun altro di cor­rere in santa
pace?». Berlusconi, sorridendo: «E dai, non ti arrabbia­re così! Sai che ho
la lampada di Aladino e grazie a lei risolveremo tutto ». Il premier estrae
dalla tasca il mitico coccio e dice: «Strofinala e chiedi quello che vuoi.
Mi raccomando, grida perché il genio è vecchio ed è anche un po' sordo».
Montezemolo manipola la lampada; il genio esce. Luca urla con la sua
vocetta: «Voglio un miliardo, un miliardo di euro per rimettere a nuovo la
Ferrari». Un tuono scoppia e si aprono, in alto, le porte dei cieli. Dalle
nubi scende, precipitando, un oggetto: un biliardo, che si schianta sulla
Ferrari distruggendola definitivamente. Montezemolo, sconvolto, rimprovera
il genio: Vecchio rincitrullito, ho chiesto un miliardo, non un biliardo !
Il Cavaliere gli posa bonariamente la mano sulla spalla e sorridendo  dice:
«Te l'ho detto che è un po' sordo. Secondo te io gli ho chiesto una biga?»

martedì 15 febbraio 2011

Dall'Egitto...

Bel link, andateci:
http://www.youtube.com/watch?v=schIdC3LdLk

Nel frattempo, le cose sono già capitate...

Perché ancor prima delle "rivoluzioni" del mondo arabo, c'é già stato anche questo:


La Cina vuole ”collaborare con gli altri Paesi” nell’utilizzazione dei minerali chiamati ”terre rare” e non li userà come ”strumento di contrattazione” nelle trattative internazionali sul commercio. Lo ha affermato un portavoce del ministero dell’industria di Pechino, aggiungendo al tempo stesso che Pechino vuole allo stesso tempo ”salvaguardare” le proprie ”risorse naturali non rinnovabili”.
La Cina produce il 95% delle terre rare disponibili oggi nel mondo. Si tratta di 17 minerali che sono una preziosa fonte di energia pulita e sono usati in produzioni che vanno dai computer ai sistemi di controllo dei missili balistici. La Cina ha imposto delle quote, riviste periodicamente, alle esportazioni di questi minerali.
Nelle ultime settimane denunce di severe restrizioni alle esportazioni sono venuti da numerosi Paesi occidentali e dal Giappone. Il segretario di Stato americano Hillary Clinton ha affermato oggi che ”qualsiasi chiarimento sulla politica cinese riguardo alle terre rare sarà il benvenuto”.
28 ottobre 2010

Ecco la pericolosa foto... Avrebbe gli stessi voti?

Voilà: senza trucco e senza inganno!

Giusto ricredersi e riflettere, a volte

Certo che se qualcuno mi avesse detto che avrei consigliato di leggere un articolo di Montanelli, qualche anno fa, lo avrei preso per scemo (se non peggio), ma oggi lo faccio:
http://www.libertaegiustizia.it/wp-content/uploads/2011/02/LA-VOCE_venerd%C3%AC-23-dicembre-1994-n-236.pdf

6 Aprile: mozione per una nuova festa nazionale

Dato che questo non avverrà mai, per ovvi motivi:

facciamo uno scambio: si lavora per il 150° dell'Unità d'Italia e si va tutti davanti al tribunale il 6 aprile...

Bunga Bunga o San Valentino?


venerdì 11 febbraio 2011

Favoletta della sera

Come leggerete, era già chiaro sin dalla preistoria (Forza Italia, non Partito delle Libertà...)


Si racconta che quando Dio Padre creò il mondo, affinché gli uomini prosperassero, decise di concedere loro due virtù, e così fece.
- Gli svizzeri li fece ordinati e rispettosi delle leggi.
- Gli inglesi perseveranti e studiosi.
- I giapponesi lavoratori e pazienti.
- I francesi colti e raffinati.
- Gli spagnoli allegri e accoglienti.
Quando arrivò agli italiani si rivolse all'angelo che prendeva nota gli disse: "Gli italiani saranno intelligenti, onesti e di Forza Italia".

Quando terminò con la creazione, l'angelo gli disse: "Signore, hai dato a tutti i popoli due virtù, ma agli italiani tre... questo farà sì che prevarranno su tutti gli altri!"
"Per la miseria... è vero"! disse il buon Dio
"Ma, mio buon Angelo, tu sai che le virtù divine non si possono più togliere! Che gli italiani abbiano tre virtù, però... ogni persona non potrà averne più di due insieme!"
Fu così che:

- L'italiano che è onesto e di Forza Italia, non può essere intelligente.
- L'italiano che è intelligente e di Forza Italia, non può essere onesto.
E quello che è intelligente e onesto... non può essere di Forza Italia!

INVIA QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I TUOI CONTATTI! 
SE NON LO FAI ENTRO I PROSSIMI 5 MINUTI, TI SI INSTALLERA' UNA FOTO DI BERLUSCONI COME SFONDO DEL DESKTOP... PER SEMPRE!!!

Alla faccia degli abitanti dell'isola...

giovedì 3 febbraio 2011

E anche questa non poteva mancare!

La seduzione erotica delle suore... (notare le mani intrecciate, in preghiera...)

Spartito berlusconiano!

Ma almeno gli si drizzasse...:

Non costa niente, ed è importante!

https://secure.avaaz.org/it/democracy_for_egypt_m/?cl=936122979&v=8342
Milioni di egiziani coraggiosi si trovano di fronte a una scelta che segnerà il loro destino. In migliaia sono stati arrestati, feriti o uccisi nei giorni scorsi. Ma se continueranno le loro proteste pacifiche, potrebbero porre fine a decenni di tirannia.

I manifestanti hanno chiesto la solidarietà internazionale, ma la dittatura è consapevole della potenza dell'unione in momenti come questi, e infatti hanno cercato disperatamente di tagliare le comunicazioni degli egiziani con il resto del mondo e fra di loro spegnendo internet e i cellulari.

Le comunicazioni via satellite e via radio possono però ancora sfondare il blackout imposto dal regime: inondiamo quelle frequenze con un grido enorme di solidarietà per dimostrare agli egiziani che noi siamo dalla loro parte, e che chiederemo ai nostri governi di fare altrettanto. E' un momento decisivo, e ogni ora è cruciale: clicca sotto per firmare il messaggio di solidarietà, e inoltra questa e-mail a tutti: 



https://secure.avaaz.org/it/democracy_for_egypt_m
/97.php?cl_tta_sign=db81beaf18454b1e5e5f5b7766e5f096
 

Il potere dei cittadini si sta diffondendo in tutto il Medio Oriente. Nel giro di pochi giorni i manifestanti pacifici in Tunisia hanno abbattuto una dittatura che durava da 30 anni. Ora le proteste si sono propagate in Egitto, Yemen, Giordania e oltre. Questo potrebbe essere l'abbattimento del muro di Berlino del mondo arabo. Se la tirannia cadrà in Egitto, un'ondata di democrazia potrebbe inondare l'intera regione.

Il dittatore egiziano Hosni Mubarak ha provato ad annientare le manifestazioni. Ma con un coraggio e una determinazione incredibili, i manifestanti non si sono fermati. 

Ci sono momenti in cui la storia è scritta non dai potenti, ma dalla gente. E questo è uno di quelli. Le azioni di egiziani comuni nelle ore a venire avranno conseguenze enormi in tutto il paese, nella regione e nel mondo. Salutiamoli con la promessa di stare dalla loro parte in questa battaglia: 

https://secure.avaaz.org/it/democracy_for_egypt_m
/97.php?cl_tta_sign=db81beaf18454b1e5e5f5b7766e5f096
 

La famiglia di Mubarak ha lasciato il paese, ma la scorsa notte ha ordinato ai militari di occupare le strade. Ha minacciosamente promesso tolleranza zero per quello che lui chiama "caos". In ogni caso, la storia sarà scritta nei prossimi giorni. Approfittiamo di questo momento per dimostrare a tutti i dittatori del mondo che non potranno durare a lungo contro il coraggio dei popoli uniti. 

Con speranza e ammirazione per gli egiziani

Capisaldi della storia italiana

???Evoluzione??? della specie...

lunedì 3 gennaio 2011

mercoledì 10 novembre 2010

Per molti, ma non per tutti


Berlusconi porta in campagna due illustri ospiti: il Primo Ministro indiano ed il Primo Ministro turco. I tre, dopo un po’, si accorgono di aver perso l’orientamento, e vista l’ora tarda Silvio prende in mano la situazione.
-         Consentitemi, cari colleghi, ho intravvisto una fattoria dove troveremo un rifugio sicuro.

TOC TOC
-         Chi è? chiede la voce del proprietario
-         Sono Berlusconi, e ci siamo persi! Ci ospiterebbe per una notte?
-         Volentieri, ma ho solo 2 posti, uno dovrebbe andare a dormire nella stalla.
-         Nessun problema, andrò io -si offre il ministro indiano. Buonanotte...

TOC TOC...
-         Chi è?
-         Sono il Ministro indiano, nella stalla c’è una mucca ed io non sono degno di dormire nello stesso luogo dove dorme un animale considerato sacro dalla nostra religione.
-         Nessun problema, andrò io, dice il Premier turco. Buonanotte...

TOC TOC...
-         Chi è?
-         Sono il Ministro turco, nella stalla c’è un maiale e la nostra religione vieta di stare nella stesso luogo di un animale impuro.
-         E va bene, andrò io -si fa avanti Berlusconi.

TOC TOC...
-         Chi è?
-         Siamo la mucca e il maiale...

Delirio di onnipotenza, sempre!

lunedì 8 novembre 2010

ChiamaSilvioBeghelli

Problemi con la questura? Fermo di polizia per furto? È mezzanotte e non sapete dove procurarvi un tanga? Attivate subito il vostro ChiamaSilvioBeghelli.
Con ChiamaSilvioBeghelli ogni problema è risolvibile in meno di due ore, in modo semplice ed efficiente. Una volta attivato il vostro ChiamaSilvioBeghelli, il Premier in persona chiama l'ufficio pubblico che vi sta creando dei problemi (questure, agenzia delle entrate, vigili urbani, poste, ferrovie...) assicurando al funzionario di turno che siete la biscugina di Roosevelt, la zia di Lukashenko, la nipotina di Mubarak, la pronipote di Greta Garbo. Contemporaneamente, un funzionario pagato dai cittadini, magari addirittura un consigliere regionale, tipo Nicol Minetti, viene a togliervi dai guai. Chi ha usato ChiamaSilvioBeghelli ha risolto ogni problema, basta guardare i numerosi testimonial.
M.C. era una soubrette di seconda fila costretta a farsi fotografare seminuda: ha azionato il ChiamaSilvioBeghelli ed è diventata ministro. M. B. era una venditrice di salmone, ha attivato il suo ChiamaSilvioBeghelli ed è diventata ministro pure lei. N.L. era una ragazzina di Caserta, ha attivato il ChiamaSilvioBeghelli ed è diventata una reginetta del jet-set.
Visto? Procuratevi subito il vostro ChiamaSilvioBeghelli, l'alternativa sicura al welfare state. ChiamaSilvioBeghelli è facile, rapido intuitivo. Digitare 1 per interventi sulle forze dell'ordine. Digitate 2 per partecipare alle feste di Arcore. Digitate 3 per farvi regalate un Rolex e settemila euro.
ChamaSilvioBeghelli, un'alternativa semplice e funzionale al dissolvimento dello stato e della decenza. Avvertenze. Leggere attentamente le istruzioni all'interno del tanga di piume di struzzo. Non funziona contro le valanghe o le frane, per quello c'è l'efficiente ChiamaBertolasoBeghelli, che può anche crearvi una discarica in salotto in meno di mezz'ora.

lunedì 1 novembre 2010

Meditate gente, meditate...

Il motto di Google, come si sa, è don't be evil (non essere malvagio) ma, probabilmente, sottintende anche un don't be stupid. Dal 2007 in qua, infatti, è riuscita a risparmiare 3,1 miliardi di dollari in tasse sui profitti generati all’estero che avrebbe dovuto versare agli Stati Uniti se non avesse trovato un sistema, un po’ contorto ma sicuramente legale, per aggirare il fisco.
Il sistema si basa su due stratagemmi dai nomi accattivanti come
Doppio Irlandese e Panino Olandese e consiste nel creare una serie di società per gestire i flussi di denaro in maniera tale da pagare meno tasse possibile: in pratica, alla fine Google sui profitti esteri paga circa il 2,4%.
Google concede in licenza la proprietà intellettuale a Google Ireland Holdings che, nonostante il nome,
ha sede alle Bermuda. Questa possiede Google Ireland Limited, che invece ha sede proprio in Irlanda e riceve i pagamenti per la pubblicità in Europa, Medio Oriente e Africa. Con questi soldi paga le royalty a Google Ireland Holdings, che detiene la proprietà intellettuale, ma non direttamente (altrimenti pagherebbe molte più tasse): il denaro passa prima in Olanda -presso la Google Netherland Holdings- e così, grazie alla legislazione favorevole sui trasferimenti di denaro, approda quasi tutto (circa il 98%) alla Bermuda.
Google non è certo l’unica ad adottare un percorso così complicato per evitare tasse molto più alte di quelle che effettivamente paga, ma
sembra che sia la migliore in questo campo.
C’è chi dice, infine, che tutto ciò appanni
la fama di “azienda buona”che il maggior motore di ricerca s’è costruita negli anni... Voi che ne dite
?