sabato 26 marzo 2011

Si scrive acqua ma si legge democrazia

Cari amici,
come forse già sapete, in giugno -cioè il più tardi possibile e dopo che già ci saranno stati due turni elettorali primaverili, nel tentativo di fare andare deserte le urne, si terranno quattro referendum, due dei quali per chiedere che l'ACQUA TORNI AD ESSERE PUBBLICA (forse non lo sapete, ma di fatto è stata già privatizzata).
Faccio parte del Comitato promotore per i referendum sull'acqua, quello che per la prima volta nella storia, in poco più di un mese, ha raccolto oltre 1.400.000 firme.
Ora viene la parte più difficile: BISOGNA ANDARE A VOTARE PER RAGGIUNGERE IL QUORUM. Siccome avremo tutti contro: destra, sinistra, grande stampa, televisioni e potentati economici, dobbiamo mobilitarci per non farci fregare! Dobbiamo in buona sostanza convincere tutti quelli che conosciamo non solo ad andare a votare, ma ognuno di essi a parlarne a sua volta con tutti quelli che conosce. Credo sia l'ultima occasione che abbiamo di agire la democrazia, se non daremo un segnale forte e dal basso che siamo in grado di mobilitarci su cose importanti come il principio che l'acqua è un bene comune essenziale e in quanto tale nella disponibilità di tutti, i potentati economici e la classe politica saranno legittimati a credere che possono vieppiù continuare a fare i propri comodi.
Avete capito che NON mi presento alle elezioni e che non vi chiedo voti: allora cosa vi chiedo?
Parlatene in famiglia, con gli amici, i colleghi, fate girare questa e-mail (magari arricchendola o modificandola come vi pare) come la catena di Sant'Antonio chiedendo a chiunque la riceve di rimetterla in circolo, i più giovani attivino il tam-tam su facebook, visitate i siti www.referendumacqua.it e www.acquabenecomune.org, contattate il comitato promotore più vicino a casa vostra per prendere parte attiva a tutto ciò che faremo da ora fino alla data del voto. Abbiamo fra l'altro bisogno di sottoscrizioni perché, a differenza dei partiti che straboccano dei nostri soldi, dobbiamo autofinanziarci per affrontare la campagna referendaria (tranquilli, i soldi che racimoleremo saranno restituiti col rimborso elettorale che ci toccherà in caso di raggiungimento del quorum).
Datemi un segnale, io per i prossimi tre mesi non farò altro che occuparmi di questo, cercare di portare più gente possibile a votare SI ai referendum sull'acqua pubblica, perché è chiaro che se raggiungiamo il quorum li seppelliremo sotto una valanga di SI. Contattatemi per posta elettronica o al 3482693345, perché ricordatevi:

SI SCRIVE ACQUA MA SI LEGGE DEMOCRAZIA.

Pino Angelastro

lunedì 14 marzo 2011

Rimembranze e autocoscienza

1. Ma che fine avrà fatto il nostro eroe?
2. Siamo significativamente migliorati nel messaggio e nei contenuti rispetto ad allora?
3. Non trovate meravigliosamente dissonante l'accostamento dell'Inno di Mameli con l'idioma del'ineffabile? (un po' come quelle auto che veramente sono troppo brutte ma le guardi con com-passione, e in fondo vuoi loro davvero bene?  

martedì 8 marzo 2011

mercoledì 23 febbraio 2011

Comunicato del Poligrafico (vecchio, ma sempre attuale)

Sono pervenute lamentele per il pessimo funzionamento del francobollo da € 0,41, emesso il 10 febbraio 2001.
Si ricorda che per attaccarlo su una cartolina occorre sputare sul tergo (alias: sul "dietro", sul "lato B", sulle "terga") e non sulla faccia...
Salivazione abbondante, mi raccomando!


giovedì 17 febbraio 2011

Grazie Gramellini

Nella primavera del 2007, a Palermo, un alunno di scuola media aveva canzonato un compagno, dandogli simpaticamente del finocchio e facendolo simpaticamente piangere davanti a tutta la classe. La vecchia professoressa di lettere si era accanita contro il mattacchione e, anziché spedirlo ai provini di «Amici», lo aveva messo dietro il banco a scrivere cento volte sul quaderno «io sono un deficiente». Lui aveva scritto cento volte «deficente» senza la i, dimostrando così di avere le carte in regola per sfondare non solo in tv ma anche in Parlamento. Poi era corso a lamentarsi da papà, che di fronte all’affronto intollerabile inferto al ramo intellettuale della famiglia aveva denunciato la prof ai carabinieri, non prima di averle urlato in faccia: «Mio figlio sarà un deficiente, ma lei è una gran ....».

C’è voluto del tempo per ottenere giustizia, però ieri alla fine l’aguzzina è stata condannata: un anno di carcere con la condizionale per abuso di mezzi di disciplina, nonostante l’accusa avesse chiesto solo 14 giorni. Che vi serva da lezione, cari insegnanti. La prossima volta che un alunno umilierà un compagno di fronte a tutti, aggiungete al coro il vostro sghignazzo e non avrete nulla da temere. A patto che l’umiliato non si impicchi in bagno, come altre volte è accaduto, perché allora vi accuseranno di non aver saputo prevenire la tragedia. E il simpatico umorista di Palermo finalmente vendicato? Lo immaginiamo ormai cresciuto, tutto suo padre, intento a scrivere cento volte sul quaderno «io sono intelligiente» e stavolta senza dimenticare la i.

Da La Stampa, 17/02/2011 (Buongiorno di M. Gramellini)

mercoledì 16 febbraio 2011

Piccole cose che rendono felici!

Cambi di consonante...

Luca Cordero di Montezemolo viaggia sull'autostrada con la sua nuova Ferrari
rossa oltre ogni limite di velocità. Improvvisamente dallo specchietto
retrovisore vede arrivare da lontano Silvio Berlusconi sopra una biga, stile
Ben Hur. Berlusconi supera Montezemolo e lo sperona, devastandogli la
fiancata della Ferrari. I due si fermano. L'ex presidente di Confindustria
scende dalla macchina arrabbiato come una iena e tuona:
«Insomma, possibile che tu non permetti a nessun altro di cor­rere in santa
pace?». Berlusconi, sorridendo: «E dai, non ti arrabbia­re così! Sai che ho
la lampada di Aladino e grazie a lei risolveremo tutto ». Il premier estrae
dalla tasca il mitico coccio e dice: «Strofinala e chiedi quello che vuoi.
Mi raccomando, grida perché il genio è vecchio ed è anche un po' sordo».
Montezemolo manipola la lampada; il genio esce. Luca urla con la sua
vocetta: «Voglio un miliardo, un miliardo di euro per rimettere a nuovo la
Ferrari». Un tuono scoppia e si aprono, in alto, le porte dei cieli. Dalle
nubi scende, precipitando, un oggetto: un biliardo, che si schianta sulla
Ferrari distruggendola definitivamente. Montezemolo, sconvolto, rimprovera
il genio: Vecchio rincitrullito, ho chiesto un miliardo, non un biliardo !
Il Cavaliere gli posa bonariamente la mano sulla spalla e sorridendo  dice:
«Te l'ho detto che è un po' sordo. Secondo te io gli ho chiesto una biga?»

martedì 15 febbraio 2011

Dall'Egitto...

Bel link, andateci:
http://www.youtube.com/watch?v=schIdC3LdLk

Nel frattempo, le cose sono già capitate...

Perché ancor prima delle "rivoluzioni" del mondo arabo, c'é già stato anche questo:


La Cina vuole ”collaborare con gli altri Paesi” nell’utilizzazione dei minerali chiamati ”terre rare” e non li userà come ”strumento di contrattazione” nelle trattative internazionali sul commercio. Lo ha affermato un portavoce del ministero dell’industria di Pechino, aggiungendo al tempo stesso che Pechino vuole allo stesso tempo ”salvaguardare” le proprie ”risorse naturali non rinnovabili”.
La Cina produce il 95% delle terre rare disponibili oggi nel mondo. Si tratta di 17 minerali che sono una preziosa fonte di energia pulita e sono usati in produzioni che vanno dai computer ai sistemi di controllo dei missili balistici. La Cina ha imposto delle quote, riviste periodicamente, alle esportazioni di questi minerali.
Nelle ultime settimane denunce di severe restrizioni alle esportazioni sono venuti da numerosi Paesi occidentali e dal Giappone. Il segretario di Stato americano Hillary Clinton ha affermato oggi che ”qualsiasi chiarimento sulla politica cinese riguardo alle terre rare sarà il benvenuto”.
28 ottobre 2010

Ecco la pericolosa foto... Avrebbe gli stessi voti?

Voilà: senza trucco e senza inganno!

Giusto ricredersi e riflettere, a volte

Certo che se qualcuno mi avesse detto che avrei consigliato di leggere un articolo di Montanelli, qualche anno fa, lo avrei preso per scemo (se non peggio), ma oggi lo faccio:
http://www.libertaegiustizia.it/wp-content/uploads/2011/02/LA-VOCE_venerd%C3%AC-23-dicembre-1994-n-236.pdf

6 Aprile: mozione per una nuova festa nazionale

Dato che questo non avverrà mai, per ovvi motivi:

facciamo uno scambio: si lavora per il 150° dell'Unità d'Italia e si va tutti davanti al tribunale il 6 aprile...

Bunga Bunga o San Valentino?