Forse che sono ammalato di dietrologia e tutta la vicenda mi sembra troppo teatralmente architettata?
Mah... ai posteri l'ardua sentenza
Nel frattempo prego notare:
- la traiettoria dell'estintore rispetto alla mano che dovrebbe averla lanciata (cos'é, un lancio con circonvoluzione di ottimo artigliere proprio verso il "fotografo" (cioè proprio lo sguardo di chi vede l'immagine?)
- lo sguardo del presunto lanciatore, verso il basso (???) Che fai, miri da una parte e lanci dall'altra? Che diabolico sei...
- il cavallo (basso) dei pantaloni: ma come fai a correre in quelle condizioni?
- la mutanda sporgente (beh, l'occhio vuole la sua parte anche in queste situazioni, no?)
- l'esilarante movimento della tesserina che attesta i controlli effettuati sull'estintore (sarà un'arma impropria, ma vivaddio, è stata verificata e siamo a posto con i controlli di legge sulla sicurezza, anche se siamo in piazza a fare gli imbecilli!!!)
- la quasi perfetta depilazione e tutto sommato la bellezza fisica del soggetto (siamo nel mondo dell'immagine e dell'apparire... non possiamo essere sciatti proprio in un momento "topico"
- il bel colore dell'oggetto lanciato... un sanpietrino è così triste con il suo grigio, vuoi mettere un bel rosso sgargiante quanto è più visibile e quanto più attiva certe "Libere" associazioni???
domenica 16 ottobre 2011
sabato 8 ottobre 2011
Siate affamati, siate folli, comunque la pensiate
2005/06/17
IL DISCORSO DI STEVE JOBS ALLA STANFORD UNIVERSITY
Sono onorato di essere
qui con voi oggi, nel giorno della vostra laurea presso una delle migliori
università del mondo. Io non mi sono mai laureato. A dir la verità, questa è
l’occasione in cui mi sono di più avvicinato ad un conferimento di titolo
accademico. Oggi voglio raccontarvi tre episodi della mia vita. Tutto qui,
nulla di speciale. Solo tre storie.
La prima storia parla di “unire i
puntini”
Ho abbandonato gli
studi al Reed College dopo sei mesi, ma vi sono rimasto come imbucato per altri
diciotto mesi, prima di lasciarlo definitivamente. Allora perché ho smesso?
Tutto è cominciato
prima che io nascessi. La mia madre biologica era laureanda ma ragazza-madre,
decise perciò di darmi in adozione. Desiderava ardentemente che io fossi
adottato da laureati, così tutto fu approntato affinché ciò avvenisse alla mia
nascita da parte di un avvocato e di sua moglie. All’ultimo minuto, appena
nato, questi ultimi decisero che avrebbero preferito una femminuccia. Così
quelli che poi sarebbero diventati i miei “veri” genitori, che allora si
trovavano in una lista d’attesa per l’adozione, furono chiamati nel bel mezzo
della notte e venne chiesto loro: “Abbiamo un bimbo, un maschietto, ‘non
previsto’; volete adottarlo?”. Risposero: “Certamente”. La mia madre biologica
venne a sapere successivamente che mia mamma non aveva mai ottenuto la laurea e
che mio padre non si era mai diplomato: per questo si rifiutò di firmare i
documenti definitivi per l’adozione. Tornò sulla sua decisione solo qualche
mese dopo, quando i miei genitori adottivi le promisero che un giorno sarei
andato all’università.
Infine, diciassette
anni dopo ci andai. Ingenuamente scelsi un’università che era costosa quanto
Stanford, così tutti i risparmi dei miei genitori sarebbero stati spesi per la
mia istruzione accademica. Dopo sei mesi, non riuscivo a comprenderne il
valore: non avevo idea di cosa avrei fatto nella mia vita e non avevo idea di
come l’università mi avrebbe aiutato a scoprirlo. Inoltre, come ho detto, stavo
spendendo i soldi che i miei genitori avevano risparmiato per tutta la vita,
così decisi di abbandonare, avendo fiducia che tutto sarebbe andato bene lo
stesso. OK, ero piuttosto terrorizzato all’epoca, ma guardandomi indietro credo
sia stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso. Nell’istante in cui
abbandonai potei smettere di assistere alle lezioni obbligatorie e cominciai a
seguire quelle che mi sembravano interessanti.
Non era tutto così
romantico al tempo. Non avevo una stanza nel dormitorio, perciò dormivo sul
pavimento delle camere dei miei amici; portavo indietro i vuoti delle bottiglie
di coca-cola per raccogliere quei cinque cent di deposito che mi avrebbero
permesso di comprarmi da mangiare; ogni domenica camminavo per sette miglia
attraverso la città per avere l’unico pasto decente nella settimana presso il
tempio Hare Krishna. Ma mi piaceva. Gran parte delle cose che trovai sulla mia
strada per caso o grazie all’intuizione in quel periodo si sono rivelate
inestimabili più avanti. Lasciate che vi faccia un esempio. Il Reed College a
quel tempo offriva probabilmente i migliori corsi di calligrafia del paese. Nel
campus ogni poster, ogni etichetta su ogni cassetto, erano scritti in splendida
calligrafia. Siccome avevo abbandonato i miei studi ‘ufficiali’e pertanto non
dovevo seguire le classi da piano studi, decisi di seguire un corso di
calligrafia per imparare come riprodurre quanto di bello visto là attorno. Ho
imparato dei caratteri serif e sans serif, a come variare la spaziatura tra
differenti combinazioni di lettere, e che cosa rende la migliore tipografia
così grande. Era bellissimo, antico e così artisticamente delicato che la
scienza non avrebbe potuto ‘catturarlo’, e trovavo ciò affascinante.
Nulla di tutto questo
sembrava avere speranza di applicazione pratica nella mia vita, ma dieci anni
dopo, quando stavamo progettando il primo computer Macintosh, mi tornò utile.
Progettammo così il Mac: era il primo computer dalla bella tipografia. Se non
avessi abbandonato gli studi, il Mac non avrebbe avuto multipli caratteri e
font spazialmente proporzionate. E se Windows non avesse copiato il Mac, nessun
personal computer ora le avrebbe. Se non avessi abbandonato, se non fossi
incappato in quel corso di calligrafia, i computer oggi non avrebbero quella
splendida tipografia che ora possiedono. Certamente non era possibile all’epoca
‘unire i puntini’ e avere un quadro di cosa sarebbe successo, ma tutto diventò
molto chiaro guardandosi alle spalle dieci anni dopo.
Vi ripeto, non potete
sperare di unire i puntini guardando avanti, potete farlo solo guardandovi alle
spalle: dovete quindi avere fiducia che, nel futuro, i puntini che ora vi
paiono senza senso possano in qualche modo unirsi nel futuro. Dovete credere in
qualcosa: il vostro ombelico, il vostro karma, la vostra vita, il vostro
destino, chiamatelo come volete... questo approccio non mi ha mai lasciato a
terra, e ha fatto la differenza nella mia vita.
La mia seconda storia parla di
amore e di perdita
Fui molto fortunato -ho
trovato cosa mi piacesse fare nella vita piuttosto in fretta. Io e Woz fondammo
la Apple nel garage dei miei genitori quando avevo appena vent’anni. Abbiamo
lavorato duro, e in dieci anni Apple è cresciuta da noi due soli in un garage
sino ad una compagnia da due miliardi di dollari con oltre quattromila
dipendenti. Avevamo appena rilasciato la nostra migliore creazione -il
Macintosh- un anno prima, e avevo appena compiuto trent’anni... quando venni
licenziato. Come può una persona essere licenziata da una Società che ha
fondato? Beh, quando Apple si sviluppò assumemmo una persona -che pensavamo
fosse di grande talento- per dirigere la compagnia con me, e per il primo anno
le cose andarono bene. In seguito però le nostre visioni sul futuro
cominciarono a divergere finché non ci scontrammo. Quando successe, il nostro
Consiglio di Amministrazione si schierò con lui. Così a trent’anni ero a
spasso. E in maniera plateale. Ciò che aveva focalizzato la mia intera vita
adulta non c’era più, e tutto questo fu devastante.
Non avevo la benché
minima idea di cosa avrei fatto, per qualche mese. Sentivo di aver tradito la
precedente generazione di imprenditori, che avevo lasciato cadere il testimone
che mi era stato passato. Mi incontrai con David Packard e Bob Noyce e provai a
scusarmi per aver mandato all’aria tutto così malamente: era stato un vero
fallimento pubblico, e arrivai addirittura a pensare di andarmene dalla Silicon
Valley. Ma qualcosa cominciò a farsi strada dentro me: amavo ancora quello che
avevo fatto, e ciò che era successo alla Apple non aveva cambiato questo di un
nulla. Ero stato rifiutato, ma ero ancora innamorato. Così decisi di
ricominciare.
Non potevo
accorgermene allora, ma venne fuori che essere licenziato dalla Apple era la
cosa migliore che mi sarebbe potuta capitare. La pesantezza del successo fu
sostituita dalla soavità di essere di nuovo un iniziatore, mi rese libero di
entrare in uno dei periodi più creativi della mia vita.
Nei cinque anni
successivi fondai una Società chiamata NeXT, un’altra chiamata Pixar, e mi
innamorai di una splendida ragazza che sarebbe diventata mia moglie. La Pixar
produsse il primo film di animazione interamente creato al computer, Toy Story,
ed è ora lo studio di animazione di maggior successo nel mondo. In una mirabile
successione di accadimenti, Apple comprò NeXT, ritornai in Apple e la
tecnologia che sviluppammo alla NeXT è nel cuore dell’attuale rinascimento di
Apple. E io e Laurene abbiamo una splendida famiglia insieme.
Sono abbastanza sicuro
che niente di tutto questo mi sarebbe accaduto se non fossi stato licenziato
dalla Apple. Fu una medicina con un saporaccio, ma presumo che ‘il paziente’ne
avesse bisogno. Ogni tanto la vita vi colpisce sulla testa con un mattone. Non
perdete la fiducia, però. Sono convinto che l’unica cosa che mi ha aiutato ad
andare avanti sia stato l’amore per ciò che facevo. Dovete trovare le vostre
passioni, e questo è vero tanto per il/la vostro/a fidanzato/a
che per il vostro lavoro. Il vostro lavoro occuperà una parte rilevante delle
vostre vite, e l’unico modo per esserne davvero soddisfatti sarà fare un gran
bel lavoro. E l’unico modo di fare un gran bel lavoro è amare quello che fate.
Se non avete ancora trovato ciò che fa per voi, continuate a cercare, non
fermatevi, come capita per le faccende di cuore, saprete di averlo trovato non
appena ce l’avrete davanti. E, come le grandi storie d’amore, diventerà sempre
meglio col passare degli anni. Quindi continuate a cercare finché non lo
trovate. Non accontentatevi.
La mia terza storia parla della
morte
Quando avevo
diciassette anni, ho letto una citazione che recitava: “Se vivi ogni giorno
come se fosse l’ultimo, uno di questi c’avrai azzeccato”. Mi fece una gran impressione,
e da quel momento, per i successivi trentatrè anni, mi sono guardato allo
specchio ogni giorno e mi sono chiesto: “Se oggi fosse l’ultimo giorno della
mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?”. E ogni volta che la
risposta era “No” per troppi giorni consecutivi, sapevo di dover cambiare
qualcosa.
Ricordare che sarei
morto presto è stato lo strumento più utile che abbia mai trovato per aiutarmi
nel fare le scelte importanti nella vita. Perché quasi tutto -tutte le
aspettative esteriori, l’orgoglio, la paura e l’imbarazzo per il fallimento-
sono cose che scivolano via di fronte alla morte, lasciando solamente ciò che è
davvero importante. Ricordarvi che state per morire è il miglior modo per
evitare la trappola rappresentata dalla convinzione che abbiate qualcosa da
perdere. Siete già nudi. Non c’è ragione perché non seguiate il vostro cuore.
Un anno fa mi è stato
diagnosticato un cancro. Effettuai una scansione alle sette e trenta del
mattino, e mostrava chiaramente un tumore nel mio pancreas. Fino ad allora non
sapevo nemmeno cosa fosse un pancreas. I dottori mi dissero che con ogni
probabilità era un tipo di cancro incurabile, e avevo un’aspettativa di vita
non superiore ai tre-sei mesi. Il mio dottore mi consigliò di tornare a casa ‘a
sistemare i miei affari’, che è un modo per i medici di dirti di prepararti a
morire. Significa che devi cercare di dire ai tuoi figli tutto quello che
avresti potuto nei successivi dieci anni in pochi mesi. Significa che devi fare
in modo che tutto sia a posto, così da rendere la cosa più semplice per la tua
famiglia. Significa che devi pronunciare i tuoi ‘addio’.
Ho vissuto con quella
spada di Damocle per tutto il giorno. In seguito quella sera ho fatto una
biopsia, dove mi infilarono una sonda nella gola, attraverso il mio stomaco fin
dentro l’intestino, inserirono una sonda nel pancreas e prelevarono alcune
cellule del tumore. Ero in anestesia totale, ma mia moglie, che era lì, mi
disse che quando videro le cellule al microscopio, i dottori cominciarono a
gridare perché venne fuori che si trattava una forma molto rara di cancro
curabile attraverso la chirurgia. Così mi sono operato e ora sto bene.
Questa è stata la
volta in cui mi sono trovato più vicino alla morte, e spero lo sia per molti
decenni ancora. Essendoci passato, posso dirvi ora qualcosa con maggiore
certezza rispetto a quando la morte per me era solo un puro concetto
intellettuale:
Nessuno vuole morire.
Anche le persone che desiderano andare in paradiso non vogliono morire per
andarci. E nonostante tutto la morte rappresenta l’unica destinazione che noi
tutti condividiamo, nessuno è mai sfuggito ad essa. Questo perché è come
dovrebbe essere: la Morte è la migliore invenzione della Vita. E’ l’agente di
cambio della Vita: fa piazza pulita del vecchio per aprire la strada al nuovo.
Ora come ora ‘il nuovo’ siete voi, ma un giorno non troppo lontano da oggi,
gradualmente diventerete ‘il vecchio’e sarete messi da parte. Mi dispiace
essere così drammatico, ma è pressappoco la verità.
Il vostro tempo è
limitato, perciò non sprecatelo vivendo la vita di qualcun’altro. Non rimanete
intrappolati nei dogmi, che vi porteranno a vivere secondo il pensiero di altre
persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui zittisca la vostra
voce interiore. E, ancora più importante, abbiate il coraggio di seguire il
vostro cuore e la vostra intuizione: loro vi guideranno in qualche modo nel
conoscere cosa veramente vorrete diventare. Tutto il resto è secondario.
Quando ero giovane,
c’era una pubblicazione splendida che si chiamava The whole Earth catalog, che
è stata una delle bibbie della mia generazione. Fu creata da Steward Brand, non
molto distante da qui, a Menlo Park, e costui apportò ad essa il suo senso
poetico della vita. Era la fine degli anni Sessanta, prima dei personal
computer, ed era fatto tutto con le macchine da scrivere, le forbici e le
fotocamere polaroid: era una specie di Google formato volume, trentacinque anni
prima che Google venisse fuori. Era idealista, e pieno di concetti chiari e
nozioni speciali.
Steward e il suo team
pubblicarono diversi numeri di The whole Earth catalog, e quando concluse il
suo tempo, fecero uscire il numero finale. Era la metà degli anni Settanta e io
avevo pressappoco la vostra età. Nella quarta di copertina del numero finale
c’era una fotografia di una strada di campagna nel primo mattino, del tipo che
potete trovare facendo autostop se siete dei tipi così avventurosi. Sotto, le
seguenti parole: “Siate affamati. Siate folli”. Era il loro addio, e ho sperato
sempre questo per me. Ora, nel giorno della vostra laurea, pronti nel
cominciare una nuova avventura, auguro questo a voi.
Siate affamati. Siate folli.
domenica 18 settembre 2011
Apple etica o gioca a scaricabarile?
A voi l'ardua sentenza:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/09/16/visualizza_new.html_702985645.html
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/09/16/visualizza_new.html_702985645.html
Apple vieta gioco su sfruttamento in Cina
Nel gioco una sezione 'suicidi' dedicata a Foxconn, societa' in cui 14 dipendenti si sono uccisi
16 settembre, 16:22
PECHINO - La Apple ha bandito dai suoi prodotti elettronici il gioco "Phone Story", una impietosa critica dello sfruttamento al quale sono sottoposti i lavoratori delle fabbriche cinesi fornitrici della compagnia californiana. Sviluppato dall'italiana Molleindustria, il gioco comprende una sezione che si chiama "suicidi" che appare ispirato alle tragiche vicende della Foxconn, dove 14 lavoratori si sono suicidati l' anno scorso saltando nel vuoto. In seguito ai suicidi la Foxconn, una grande compagnia di proprietà taiwanese che tra l' altro fabbrica componenti per i prodotti Apple, è stata accusata di ipersfruttare i suoi operai, in maggioranza giovani immigrati dalle zone più povere della Cina.
Il gioco, sempre secondo i suoi creatori, ha lo scopo di suscitare "una riflessione critica" sul modo nel quale sono prodotti i popolari "gadget" della Apple come l' iPhone. Nella sezione "suicidi", il giocatore muove degli infermieri che, muniti di barella, cercano di salvare gli operai che si lanciano nel vuoto dall' alto degli edifici della fabbrica. Come motivazione del suo divieto, la Apple ha citato, in una nota inviata ai responsabili di Molleindustria, le applicazioni "violente e crudeli" che contiene. Il sito cinese The Shanghaiist sostiene che "Phone Story", che era venduto nei negozi della Apple in Cina fino a "poche ore fa", è ora diventato introvabile, anche se può essere ancora "scaricato" da alcuni siti web.
Memento per deboli di memoria
Oggi mi sento stranamente buonista, e fornisco allo psiconano 9 -diconsi NOVE- buoni motivi, ciascuno di essi non solo sufficiente per VERGOGNARSI, ma per sparire DEFINITIVAMENTE dalla circolazione:
http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/curiosita/2011/09/16/visualizza_new.html_703016175.html
http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/curiosita/2011/09/16/visualizza_new.html_703016175.html
mercoledì 31 agosto 2011
Nessun limite al peggio!
Per la prima volta viene tolto il segreto su quanto costa ai contribuenti l'assistenza sanitaria integrativa dei deputati. Si tratta di costi per cure che non vengono erogate dal Sistema Sanitario Nazionale (le cui prestazioni sono gratis o al più pari al ticket), ma da una Assistenza privata finanziata da Montecitorio. A rendere pubblici questi dati sono stati i radicali che da tempo svolgono una campagna di trasparenza denominata "Parlamento WikiLeaks". Va detto ancora che la Camera assicura un rimborso sanitario privato non solo ai 630 onorevoli, ma anche a 1.109 loro famigliari, compresi (per volontà dell'ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini) i conviventi more uxorio.
Ebbene, nel 2010, deputati e parenti vari hanno speso complessivamente 10 milioni e 117mila euro.
- Tre milioni e 92mila euro per spese odontoiatriche
- Oltre tre milioni per ricoveri e interventi, eseguiti non in ospedali o strutture convenzionati dove non si paga, ma in cliniche private
- Quasi un milione di euro (976mila euro, per la precisione), per fisioterapia
- Per visite varie, 698mila euro
- Quattrocentottantotto mila euro per occhiali
- 257mila per far fronte, con la psicoterapia, ai problemi psicologici e psichiatrici di deputati e dei loro famigliari
- Per curare i problemi delle vene varicose (voce 'sclerosante'), 28mila e 138 euro
- Visite omeopatiche: 3mila e 636 euro.
I deputati si sono anche fatti curare in strutture del Servizio Sanitario Nazionale, e quindi hanno chiesto (ma quel che è peggio hanno ottenuto) il rimborso all'Assistenza Integrativa del Parlamento per 153mila euro di ticket.
Tuttavia non tutti i numeri sull'Assistenza Sanitaria Privata dei deputati sono stati desegretati. "Abbiamo chiesto -dice la Bernardini- quanti e quali importi siano stati spesi nell'ultimo triennio per alcune prestazioni previste dal 'Fondo di Solidarietà Sanitaria', come ad esempio balneoterapia, shiatsuterapia, massaggio sportivo ed elettroscultura (ginnastica passiva). Volevamo sapere anche l'importo degli interventi per chirurgia plastica, ma questi conti i Questori della Camera non ce li hanno voluti dare".
Perché queste informazioni restano riservate, non accessibili? Cosa c'è da nascondere?
Ecco il motivo di quel segreto secondo i Questori della Camera: "Il sistema informatizzato di gestione contabile dei dati adottato dalla Camera non consente di estrarre le informazioni richieste. Tenuto conto del principio generale dell'accesso agli atti, in base al quale la domanda non può comportare la necessità di un'attività di elaborazione dei dati da parte del soggetto destinatario della richiesta, non è possibile fornire le informazioni secondo le modalità richieste".Il partito di Pannella, a questo proposito, è contrario. "Non ritengo -spiega la deputata Rita Bernardini- che la Camera debba provvedere a dare un'assicurazione integrativa. Ogni deputato potrebbe benissimo farsela per conto proprio, avendo già l'assistenza che hanno tutti i cittadini italiani. Se gli onorevoli vogliono qualcosa di più dei cittadini italiani, cioè un privilegio, potrebbero pagarselo, visto che già dispongono di un rimborso di 25 mila euro mensili, e farsi un'assicurazione privata. Non si capisce perché questa 'mutua integrativa' la debba pagare la Camera facendola gestire direttamente dai Questori. Secondo noi basterebbe semplicemente non prevederla e quindi far risparmiare alla collettività dieci milioni di euro all'anno".
Mentre a noi tagliano l'assistenza sanitaria e sociale è deprimente scoprire che alla casta rimborsano anche massaggi e chirurgie plastiche private -è il commento del Presidente dell'ADICO, Carlo Garofolini- e sempre nel massimo silenzio di tutti.
...E NON FINISCE QUI... “FANNO FINTA DI LITIGARE MA PER LORO E’ SEMPRE FESTA”
Su L'Espresso di qualche settimana fa c'era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA' e senza astenuti un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa € 1.135,00 al mese. La mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.
- STIPENDIO Euro 19.150,00 al mese- STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
- PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o famigliare)
- RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
- INDENNITA' DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)
TUTTI ESENTASSE
e -dato che non c'é limite al peggio, aggiungiamo:
- TELEFONO CELLULARE gratis
- TESSERA DEL CINEMA gratis
- TESSERA TEATRO gratis
- TESSERA AUTOBUS e METROPOLITANA gratis
- FRANCOBOLLI gratis
- VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
- CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
- PISCINE E PALESTRE gratis
- FS gratis
- AEREO DI STATO gratis
- AMBASCIATE gratis
- CLINICHE gratis
- ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
- ASSICURAZIONE MORTE gratis
- AUTO BLU CON AUTISTA gratis
- RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00).
Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento, mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (41 anni per il pubblico impiego!!!)
Circa 103.000 euro li incassano con il rimborso spese elettorali, in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti, più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. Ad esempio, ricordiamoci sempre che la Signora Irene PIVETTI, nota pasionaria vandeista dell'integerrima Lega Nord ??Dove abita la tanto sbandierata e vituperata "Roma Ladrona"?? ha a disposizione, TUTTI I GIORNI E GRATIS, un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio.
PER FAVORE CONTINUATE A DIFFONDERE
martedì 30 agosto 2011
martedì 28 giugno 2011
lunedì 13 giugno 2011
NUMERO MAGICO!!!!!!!!!
25.915.094
Siamo vicini: 41,1% alle 22,00 di domenica!!!Roma al 46%, già superato quorum a Bologna, Firenze, Genova, Trento
domenica 12 giugno 2011
SI PUO' FARE!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Lo dice la destra: http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/1012292/e-il-giorno-dei-referendum-fiato-sospeso-per-il-quorum.shtml
E lo dice la sinistra: http://www.repubblica.it/
E lo dice la sinistra: http://www.repubblica.it/
4 croci su...
SI SI SI SI
SI SI SI SI
SI SI SI SI
SI SI SI SI
SI SI SI SI
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SI SI SI SI
SI SI SI SI
SI SI SI SI
sabato 11 giugno 2011
Le prossime sfide!
Guardare e fare tante, ma tante riflessioni...
http://news.bbc.co.uk/2/hi/ programmes/newsnight/9505747. stm
http://news.bbc.co.uk/2/hi/
venerdì 3 giugno 2011
Un altro sforzo, ancora!
Ricordarsi dei 4 sì da segnare sulle schede dei referendum il 12 e 13 giugno!!!
venerdì 27 maggio 2011
giovedì 26 maggio 2011
E anche questo non guasta
Dato che l'attualità vuole la sua parte, una nuova rivisitazione di una gran scena, con il nostro capo che esterna...
http://espresso.repubblica.it/ dettaglio/b-(di-nuovo)-urla- nel-bunker/2151599
http://espresso.repubblica.it/
Sono un po' assente, lo so...
E' periodo complicato, sempre un po' preso. Cerco di rimediare con qualcosa che in questi giorni ha ripreso tanta attualità...:
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e io fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e io fui sollevato perchè mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non c'era nessuno a protestare.
Bertold Brecht
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e io fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e io fui sollevato perchè mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non c'era nessuno a protestare.
Bertold Brecht
lunedì 9 maggio 2011
Riflessione
Una delle cose più pericolose che ci possa capitare è che le cose URGENTI prendano il posto delle cose IMPORTANTI.
Non so chi l'abbia detta, ma c'é da pensarci su seriamente.
Non so chi l'abbia detta, ma c'é da pensarci su seriamente.
sabato 30 aprile 2011
Che schifo!
Senza limiti e freni, che schifo, ripeto!
“Alla fine la farsa è apparsa chiara, la manovra svelata: Pierferdinando Casini e l’UdC hanno strumentalizzato una questione delicata e seria come il biotestamento, nella speranza di farla diventare parte integrante della campagna elettorale e della quotidiana polemica politica. Alla farsa si è prontamente prestato il presidente del Consiglio, con la sua “lettera”, nella quale accusa ‘i giudici che colmano il vuoto con iniziative più o meno estemporanee’… Più che una preoccupazione, alla prova dei fatti si è rivelata una barzelletta di pessimo gusto…”.
“Prima Casini chiede di invertire il punto all’ordine del giorno sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento della Camera, per discuterlo ‘senza ulteriori rinvii, in particolare per il rischio che, in mancanza di un'iniziativa legislativa siano i giudici a colmare il vuoto con iniziative più o meno estemporanee’; dà così per scontata l’interpretazione berlusconiana di quello che starebbe accadendo nel nostro paese, ma al tempo stesso mostrando di ignorare quello che accade quotidianamente in tante stanze di ospedale e nelle camere da letto dei malati di questo paese. Poi, quasi a pentirsi preventivamente per quello che stava per porre in essere, dice di augurarsi ‘che nessuno voglia strumentalizzare una questione molto seria e che ci sia la serenità necessaria per dibattere in modo approfondito questioni così delicate... che non sono parte né della campagna elettorale imminente, né della nostra, purtroppo quotidiana, polemica politica, ma fanno parte delle scelte esistenziali che un Parlamento in alcune circostanze è chiamato ad assumere”.
Un’ora dopo, quando si deve passare all’esame delle proposte emendative, colpo di scena: il Presidente della Commissione Bilancio Giorgetti informa l’Aula che la Commissione Bilancio ‘non ha potuto esprimere il proprio parere perché il Governo ha chiesto un supplemento di tempo per il supporto tecnico della Ragioneria di Stato.” E chiede la sospensione dei lavori. Ma possibile che né l’UdC né la Presidenza sapesse che NON SI POTEVA procedere con l’esame del provvedimento?
Appuntamento comunque per giovedì mattina. Nel frattempo alle 18,15 la Commissione Bilancio si riunisce, e in 15 minuti netti disbriga i propri obblighi sull’articolo 1, e rinvia ad altra data l’esame sul resto degli emendamenti.
Giovedì, come fissato, alle 9,30 riprendono i lavori d’Aula ma bisogna attendere più di tre ore, e finalmente alle 13 si apprende che la Conferenza dei capigruppo ha deciso di posticipare al 18-19 maggio la discussione sulle DAT. Non un deputato dell’UDC fiata. Dov’è finita l’urgenza di cui avevano parlato il giorno prima?
E allora interveniamo noi: “Signor Presidente, il Presidente Leone ha letto molto velocemente il calendario dei lavori, ma mi è parso di cogliere una data molto importante: quella del 18 e del 19 maggio entro la quale, anzi, nella quale riprenderemo i lavori sulle dichiarazioni anticipate di trattamento, cioè fra tre settimane. L'iniziativa dell'UdC e dell'onorevole Casini, che hanno voluto anticipare la discussione sulle dichiarazioni anticipate di trattamento, in realtà, si è trasformata in un posticipo… Ci saremmo aspettati dall'UdC, che aveva tutta questa urgenza di discutere questo importantissimo documento, una sia pur minima reazione… Di certo, quella che è stata venduta ai cittadini come una grande iniziativa politica si è rivelata, alla prova dei fatti, nemmeno dopo ventiquattr'ore, una «bolla» mediatico-elettorale, ancora una volta, sulla pelle dei cittadini, ma anche sulla dignità di questo Parlamento. Non c’era nessuna necessità di posticipare il dibattito sulle dichiarazioni anticipate di trattamento che erano all'ordine del giorno. Ieri avremmo potuto chiudere la discussione di oggi; e oggi, avremmo potuto affrontare il resto dei temi, che discuteremo invece la prossima settimana; e la prossima settimana, senza agitazioni propagandistiche, avremmo discusso con tranquillità le dichiarazioni anticipate di trattamento. Questo modo di trattare quest'Aula e i deputati è indecoroso e viola anche il buon senso, il senso comune. Non vorremmo che, di fronte a fatti come questi -nei telegiornali di ieri sera e nei quotidiani di stamattina non si parla d'altro- domani, venisse meno l'attenzione rispetto ad un fatto molto semplice: l'UdC e l'onorevole Casini si sono presi gioco di questo Parlamento, perché impegnati in campagna elettorale.”
Tutto ciò si può definire solo in un modo: ancora una brutta, volgare, cinica speculazione. L’ennesima.
Antonietta Farina Coscioni
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